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Il progetto

Arte, ambiente, riscatto sociale

Il progetto TAPPOST nasce nel 2013 come creatività nel rispetto dell’ambiente. L’idea è semplice: recuperare i tappi in acciaio a corona – quelli delle bottiglie di birra e delle bevande – e interpretarli come elementi di un mosaico per realizzare opere dal forte impatto visivo.

Upcycling e pop art

I tappi, raccolti inizialmente in vari locali della movida napoletana e oggi anche presso realtà europee, passano da elementi di chiusura ermetica a tasselli di un mosaico infinito. Il risultato sono quadri, sculture e oggetti d’arredo – tavoli e sedute – pezzi unici realizzati su richiesta.

Perché i tappi

  • In Italia si consumano ogni anno circa 4 miliardi di tappi a corona, un peso di acciaio pari a quello della Torre Eiffel.
  • Il riciclo di 100 tappi basta a produrre, ad esempio, una chiave inglese.
  • Dare una seconda vita al materiale riduce rifiuti ed emissioni.

La componente sociale

Per realizzare le opere, Luigi Masecchia collabora con ragazzi provenienti da comunità e da categorie svantaggiate. Attraverso il laboratorio creato dall’artista, i ragazzi impiegano il proprio tempo in modo creativo, con un contributo economico che riconosce la dignità del lavoro svolto.

Fonti pubbliche: vedi la pagina Fonti e rassegna stampa.